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CICLABILE EL FIUME MUR (Austria) - AGOSTO 2007 (chiudi)
Osservazioni dei partecipanti
(ultimo aggiornamento 17-09-07)

Pensieri, riflessioni, considerazioni …


E il prossimo viaggio? - Gianni

Ogni anno si pone il problema della mèta dei nostri viaggi: tante le proposte, tutte alettanti. Ma via via che la data si avvicina, anche le ipotesi più entusiasmanti vengono abbandonate.

Maria voleva rimanere in Italia e fare la Via Augustea. Ne avevamo già percorso un tratto il 2° anno, in Germania (sovrapposto alla Romantiche Strasse). L’idea era di Partire dal Passo Resia e arrivare sino al Lago di Garda/Verona. A Trento si poteva optare per la variante della Valsugana, sino a Padova/Venezia. Purtroppo il fascino dei paesi stranieri e i prezzi non trascurabili dei servizi in Trentino e in Alto Adige, hanno fatto accantonare (per quest’anno) l’idea.

S’era anche parlato della Loira: una classica, già sperimentata da Paolo U, in parte col battello e in parte in bici. Unico problema il trasferimento in Francia (1500 km per i marchigiani): Treno e poi Aereo e poi ancora Treno e infine il Bus! La cosa si faceva troppo complicata, anche se Paolo U., stoicamente, si sarebbe prestato per raggiungerci col furgone carico di tutte le bici (1 gg di viaggio!).

Purtroppo sono tanti gli aspetti con i quali dobbiamo fare i conti:
In primis la distanza (soprattutto per i marchigiani) che si devono sorbire 350 Km di viaggio in più rispetto ai padovani. Tracciando pertanto una circonferenza di centro Ancona, un raggio di 6/700 km individua le nnss mete più remote

Gli alloggi: le prenotazioni infatti sono sempre più problematiche, mano a mano che il gruppo si fa più numeroso. Solo la rete di pensioni, gasthof e ostelli della Germania e dell’Austria ci consente di pianificare il viaggio autonomamente, secondo le nostre mutate esigenze: camera singola, o matrimoniale, rigorosamente con bagno, sauna e magari piscina!
I prezzi: ineguagliabili, quelli degli ostelli. Variabili, ma ulteriormente contenibili quelli delle strutture private. A tal proposito la dice lunga l’ostello di Tamsweg dove con 15 euro abbiamo pernottato (compresa l’abbondantissima prima colazione) e con 5 euro abbiamo cenato!
I trasporti (treni, battelli, bus..): anche se costosi, sono indispensabili per il rientro, una volta terminato il viaggio in bicicletta. In passato sono stati necessari per superare qualche tratto impegnativo oppure in caso di pioggia. Fondamentali nelle epidemie si sono rivelati i battelli del Danubio e i treni dell’Austria. Quest’anno, invece Maria se n’è tornata in ostello con l’autobus da MariaPfarr. E In autobus siamo ritornati da Bad Radkersburg all’ultima tappa.

Ma il nostro standard di vacanza sta cambiando. E già sto pensando al prossimo anno: che ne dite dell’Irlanda – tutto compreso (aereo+bici+ostello) a € 331 per 7 gg ?


Varie - Federico

Vorrei rimarcare l'importanza di fare una tappa iniziale a percorso circolare (come abbiamo fatto quest'anno) perchè mette subito in evidenza l'assetto del mezzo meccanico individuando problemi che se insorgono poi in una tappa di trasferimento possono creare serie difficoltà.

Potrebbe, poi, essere utile un minicorso di lingua (intendo lessico di sopravvivenza) da fare preventivamente al viaggio.

Sarebbe interessante, anche se difficile, pensare a formare un gruppo che si preoccupi durante l'anno di fare "pressioni" sulle autorità locali allo scopo di incentivare iniziative atte a sviluppare una "cultura" della bici: realizzazione di piste ciclabili nella nostra zona, eventi tipo ciclo-raduni ecc.
Personalmente io sarei disponibile in questo senso.

La lunghezza di circa 60 Km giornalieri mi sembra ottimale, perchè ci
permette di fare anche delle soste, visite turistiche ecc.


Il (super)mercato - Paolo
Quando si viaggia in bici ci si porta il minimo indispensabile, sia per il peso che per l’ingombro. In questo l’attuale sistema di vendita non aiuta. Esempi:

  1. Ho dimenticato il rasoio da barba (con un usa/getta tiro tranquillamente due settimane), Vado in un ipermercato a comprarlo e la confezione minima che trovo, e compro, è di 20 rasoi!
  2. Ho perso la penna con la quale tengo la contabilità della cassa comune. Vado in un negozio della catena Libro e dopo 20m di ricerca riesco a trovare una confezione con solo 4 penne
  3. Maria aveva bisogno di fazzolettini di carta: esce da supermercato con una confezione da 30 pacchetti.

Foto digitali - Paolo
Ormai in diversi abbiamo la fotocamera digitale e scattiamo dunque foto in grande quantità; al momento della raccolta per la relativa pubblicazione su Internet o per l’assemblaggio in un cd video-musicale, nascono però i tradizionali problemi.

  1. Data e ora. Malgrado le mie raccomandazioni qualcuno (2 su 6 in quest’anno) non setta data e ora della propria fotocamera; quindi quelle foto non si mescolano correttamente in senso cronologico alle altre e, per poterle inserire devo rinominare tutte, una per volta!
  2. Il formato. E’ già la seconda volta che trovo delle foto in formato 640x480; è vero, occupano poco spazio ma sono piccole e sgranano se mostrate in un video PC (oramai ha un minimo di 1024x768) e non sono stampabili. Così come non è conveniente usare formatti troppo grandi, utili solo se si vogliano stampare ingrandimenti. Quindi conviene settare la propria fotocamera su formati intermedi, che sono ottimi per la visualizzazione su ogni schermo e sufficienti per fare stampe medio-piccole.
  3. Video. Oramai fotocamere oltre i 4-5 mega pixel producono video di qualità accettabile. E’ bene girarne uno ogni tanto ma con alcune accortezze:
    - che sia breve (i video ingombrano molto la scheda)
    - che la mano sia ferma
    - che chi gira non parli
    - che non ci siamo code inutili, in quanto il ritocco è poi laborioso

I giovani - Paolo
Le nostre vacanze sono ancora contraddistinte dalla presenza di bambini e giovani: questo è un bene; non solo perché è bello stare in vacanza con i propri figli ma anche perché portano un tocco di vivacità non indifferente; è inoltre con la scusa che ci sono loro che spesso, per esempio, andiamo in piscina; insomma è grazie a loro che, spesso, siamo costretti a divertirci! Probabilmente una vacanza fra soli adulti darebbe qualche pensiero in meno ma sarebbe più noiosa.


La cassa comune - Paolo
Quest’anno la gestione della cassa comune ha causato qualche problema: l’ammontare iniziale di € 7.250 era stato appoggiato prevalentemente su due conti correnti contando sul fatto di poter pagare con la carta di credito: in realtà solo 2-3 strutture hanno accettato questo mezzo di pagamento e sono stato costretto a numerosi (e costosi) prelievi via bancomat e, visti i limiti giornalieri e mensili, spesso sono dovuto ricorrere a raccolte straordinarie di contante…bisogna trovare una diversa soluzione per il futuro:

  • raccolta graduale durante la vacanza? Ovvero ogni tanto raccolgo € 100 per gruppo?
  • Informarsi al momento della prenotazione se si accetta il pagamento mediante carta di credito?
  • Oppure?...sono graditi suggerimenti.

La pioggia - Paolo
Quella della pioggia è una realtà con la quale, nella nostra vacanza di fine agosto, siamo costretti a fare spesso i conti. Non siamo tecnici e, con un massiccio uso di buste dell’immondizia, riusciamo a coprire piuttosto bene i bagagli (una busta dentro ed una fuori). Per il corpo la copertura migliore è la mantella, ma che non sia troppo grande altrimenti rischia di incepparsi su ruota o catena; e per i piedi? L’utilizzo di gambaletti o buste di plastica sopra alle scarpe non si è rivelato efficiente: l’acqua, dopo un po’, entra e bagna la scarpa. La soluzione ideale è stata sperimentata da Federico, Loretta e Patrizia: calzatura Crox o le più conomiche imitazioni che, recentemente, trova una grande diffusione; ha molti vantaggi:

  • è leggerissima
  • è sufficientemente anatomica e ci si può pedalare senza che il piede sfugga
  • se piove la calzatura ed il piede si asciugano poi facilmente (senza bisogno di ricorrere al phon)
  • si può utilizzare come unica calzatura del viaggio: per pedalare, in camera, per la doccia, per il passeggio,…
  • non è molto costosa

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