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Pubblicata il giorno: 05-09-2026
Ricordo di Paola
Ho conosciuto Paola nel 2017 quando una conoscente comune, Rita (la bionda), l’ha invitata a partecipare al viaggio cicloturistico che organizzavo tutti gli anni: in quell’anno andammo da Passau a Praga: un bellissimo viaggio anche se piuttosto faticoso (https://www.vadoinbici.com/it/viaggioNew.php?m=6&id=47).
Paola era una persona energica, abituata a pedalare; ovviamente aveva una bici muscolare. Da quella volta ha partecipato a quasi tutti i viaggi estivi cicloturistici e anche ai cammini che organizzavo a Pasqua e Natale; probabilmente a lei piaceva lo stile dei miei viaggi: sobrio, economico e abbastanza faticoso.
Com’era Paola? Al primo contatto rimasi un po’ perplesso: una persona vulcanica, estremamente attiva; all’arrivo in ogni posto ti precedeva e poi spiegava tutto; considerando che parlo poco un po’ mi preoccupai; ma con il tempo incominciai a conoscerla e ad apprezzarla; sul suo atteggiamento ironizzavo spesso ma lei, persona intelligente, ci rideva con me; poi comunque ne apprezzai le qualità: il suo entusiasmo, la sua energia e anche le sue descrizioni accurate a volte mi sono state di aiuto. Quando le chiedevi qualcosa era comunque disponibile e affidabile.
A partire dal 2020, viaggio Puglia e Basilicata (https://www.vadoinbici.com/it/viaggioNew.php?m=6&id=53) Paola coinvolse il suo figlio più grande, Fabio, allora 35enne: anche lui è stato un ottimo compagno di viaggio; sempre positivo e allegro ha continuato a partecipare ai viaggi pur pedalando con persone molto più anziane di lui; anche Fabio era vulcanico ed energico, un entusiasta simpatico e coinvolgente: ricorrente la sua espressione “Top!”, nel descrivere posti e situazioni vissute nel viaggio.
Il 2023 fu l’ultimo anno nel quale Paola partecipò: Basilicata coast to coast https://www.vadoinbici.com/it/viaggioNew.php?m=6&id=59. Ricordo che il quel viaggio ebbe problemi con la sua ebike e, tornata, la cambiò con una nuova di migliore qualità.
Ma con la nuova bici non poté fare alcun viaggio; Fra il 2023 e 2024 comparse la malattia: tumore al pancreas, una delle forme peggiori e letali di tumore.
Ho incontrato Paola alcune volte durante la “malattia”; in queste occasioni l’ho apprezzata e stimata tantissimo; la vedevi dimagrita, con pochi capelli e necessariamente attenta nel mangiare (lei che era una buona forchetta); ma nessun cenno di tristezza né di depressione; era sempre lei; pur nella consapevolezza della gravità del suo tumore ha mantenuto positività e vitalità; non si è mai fatta illusioni; faceva quello che il fisico le permetteva e cercava di continuare a vivere, in modo necessariamente ridotto, le sue esperienze all’aria aperta; mi raccontò anche di una gita in bici ai castelli di Arcevia con Bicipiù che, nella sua condizione, era un’impresa non indifferente.
In diverse occasioni sono andato a trovarla in bici con Rita C. e siamo andati a pranzo insieme; personalmente lo facevo quasi per fare una visita ad una persona malata ma poi ne tornavamo ricaricati dall’energia e dalla positività che comunque Paola riusciva a trasmettere: più che dare, ricevevamo!.
Non so se Paola mi leggerà ma voglio ringraziarla per la dignità con cui ha vissuto i suoi ultimi due anni e mezzo; non un lamento, non un pianto, ti raccontava e si interessava ai miei viaggi come sempre, pur sapendo che non avrebbe più potuto partecipare. Il suo forte fisico riuscì a farla sopravvivere a lungo: come ha ricordato il figlio Marco al funerale, Paola al tumore al pancreas ha dato del filo da torcere!
Arrivata quasi alla fine, nel letto dell’ospedale di San Benedetto del Tronto, Paola ha espresso il desiderio di avere con sé, nel trapasso, la maglietta di Vadoinbici; per me è stato un regalo grandissimo!
Ora immagino che quando andremo anche noi nell’aldilà, passaggio obbligato, troveremo Paola che ci accoglierà e ci darà tantissime indicazioni utili per destreggiarci al meglio.
Ciao Paola!
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