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Cammino dei Protomartiri francescani (n. 81)
Terni, Stroncone, Calvi, Narni, San Gemini, Cesi
Località
Umbria
Regione
Umbria
Lunghezza:
km
115
Dislivello (salita):
m:
3500
- h 40:0
difficoltà

medio
tipologia


Terni

Percorso il giorno
05-10-2026
mappa non disponibile
vedi foto

Descrizione

 



 



Vedi programma cammino e tracce



 



Premessa

Abbiamo scelto questo cammino, trovato in rete da Maurizio, per vari motivi:




  • - L’Umbria è bella

  • - Cammino legato a San Francesco

  • - Vicino a noi

  • - Una durata giusta (5 tappe)

  • - Ad anello (semplifica la logistica).



Si è rivelato molto bello e ben organizzato. La segnalazione è ottima e il gps ci è servito solo nei momenti in cui ci eravamo distratti. Lungo il cammino ci sono varie cose da vedere (chiese, soprattutto). Molto utile la stampa della descrizione delle tappe (che ho compattato in questa guida). La cosa importante, in prossimità dell’arrivo a qualche chiesa, contattare telefonicamente il responsabile che viene ad aprire; sono molto disponibili!

Siamo stati molto fortunati con il meteo: 5 giorni di sole, addirittura eccessivo nelle ore centrali; per fortuna spesso si cammina in boschi ombreggiati.





Giovedì 1 ottobre 2026

Tappa 1: da Terni a Stroncone


km 20,2, dislivello 750

Il cammino inizia ufficialmente dalla Chiesa di Santa Maria della Pace che si trova fuori Terni. Preferiamo lasciare l’auto nel maxi parcheggio gratuito adiacente alla stazione ferroviaria e iniziare il cammino da lì (5 km fino alla chiesa). Breve tappa per la colazione che, per alcuni di noi, è la seconda; una seconda tappa al centro commerciale Superconti (lungo la strada) per acquistare il pranzo e verso le 10 siamo alla chiesa Santa Maria della Pace dove troviamo un signore che ci consegna le credenziali (precedentemente richieste via e-mail).

Il cammino lascia presto la strada per seguire stradine e sentieri nel bosco; poco più avanti una prima distrazione ci porta a non vedere il segnavia del Cammino e seguiamo invece un’altra segnalazione CAI; fortunatamente dal GPS rileviamo l’errore e torniamo indietro (circa 500m) per riprendere il giusto percorso che verso le 13 ci porta a Miranda, il primo bel borgo arroccato che incontreremo; ci fermiamo a consumare il pasto in una panchina posizionata su un balcone panoramico che domina la pianura con Terni. Cerchiamo inutilmente un bar per un caffè e ripartiamo. Passiamo per San Benedetto in Fundis, resti di un complesso abbaziale.

Più avanti, superata una lunga e scivolosa discesa su sentiero pietroso, raggiungiamo il Monastero di San Simeone, curato dalla comunità I ricostruttori della preghiera; è abitato da una suora, un frate ed un sacerdote; la suora ci illustra la struttura e le adiacenze; è tutto molto bello e suggestivo.

Ripartiamo alla volta di Stroncone scegliendo di salire per il Percorso Natura.

Abbiamo prenotato le camere alla Casa del Pellegrino, dove ci prepareremo una cena con pasta all’amatriciana (cuoca Renata) e insalata; prima di cena il primo Spritz al bar fuori delle mura.

Dopo cena una partila a Hillo e poi si va a risposare!





Venerdì 2 ottobre 2026

Tappa 2: da Stroncone - Calvi dell'Umbria

km 21,7 dislivello 787

Prima di partire facciamo la colazione al bar (lo stesso dello spritz) e compriamo i panini al negozio alimentari.

All’uscita del paese è d’obbligo la visita al Convento San Francesco.

Lungo il cammino passiamo per Aguzzo; saliamo nel piccolo borgo; la bella chiesa è chiusa ma una delle poche persone che ci vivono, incontrata casualmente, ci suggerisce di suonare il campanello della casa del parroco; così faremo; il parroco ci apre la chiesa di San Pietro Apostolo, ce la illustra e ci propone una preghiera.

Seguendo sempre la traccia segnalata verso le 12,30 arriviamo al Sacro Speco, una grande e bella abbazia dedicata a San Francesco in prossimità appunto dello Speco, ovvero una stretta caverna dove il frate si ritirava.

Dopo aver visitato la struttura ci fermiamo a mangiare in un tavolo posto in un’area attrezzata per pic-nic e riprendiamo il cammino.

Passiamo per la Croce di San Valentino, posta in un punto panoramico.

Verso le 17.30 concludiamo il cammino a Calvi. Andiamo subito nella struttura prenotata (Osteria del mandorlo) per una doccia poi usciamo per una visita al paese; il ragazzo dell’ufficio informazioni ci apre il locale che ospita il presepe monumentale; poi facciamo un giro per il borgo soprattutto per vedere i numerosi murales; i più sono purtroppo rovinati e poco visibili.

Concludiamo con una visita alla chiesa che troviamo casualmente aperta: dentro c’è il parroco don Pietro Blaj che sta illustrando la chiesa ad una coppia di turisti con una bambina; quando ci vede entrare si prodiga alle spiegazioni parlando del cammino dei Protomartiri; fino al punto in cui “parte per la tangente”; inizia ad accusare la sinistra e la Schlein per accogliere gli stranieri che tolgono spazio, lavoro e cultura agli italiani; Alfredo e Cristiana lo controbattono con decisione e il prete reagisce con affermazioni pesanti che sono proprio il contrario dell’accoglienza del messaggio cristiano; oltretutto, scopriremo , lui viene dall’Albania!

Cristiana e uno dei turisti presenti scriveranno una lettera al vescovo e al sindaco di Calvi per segnalare il caso! Speriamo che ci saranno delle conseguenze!

Concludiamo la giornata con un’ottima cena all’Osteria del mandorlo.





Sabato 3 ottobre 2026

Tappa 3 - da Calvi dell'Umbria a Narni

km 26,6 - dislivello 668

Questa è la tappa più lunga del cammino; partiamo dopo aver fatto colazione sempre all’Osteria del mandorlo.

Superata Schifanoia passiamo per la Chiesa di San Michele Arcangelo: bellissima! La troviamo aperta solo perché il custode ci aveva visto passare a Schifanoia; altrimenti avremmo dovuto telefonare. Merita di essere visitata anche all’interno.

Ripartiamo alla volta di Vigne dove arriviamo alle 12.30, in tempo per acquistare i panini al minimarket alimentari (chiude alle 13). Li mangiamo nella panchina ombreggiata avanti la chiesa e ripartiamo. Camminiamo spesso ai bordi di campi lavorati. Qualche km dopo passiamo per la chiesa di Santa Prudenziana; questa volta avevamo telefonato e verrà un gentilissimo ragazzo ad aprirci e a raccontarci della chiesa; anche questa molto bella. Ancora più avanti passiamo avanti la Chiesa di San Martino; è chiusa ma non cerchiamo il custode; Narni è ancora lontana. Arrivati a Stifone, borgo lungo il Nera, facciamo una breve sosta per bere qualcosa di fresco; ripartiamo attraversando il Nera e fiancheggiandolo per il tracciato della vecchia ferrovia; dopo un paio di km, prima della galleria, lasciamo la vecchia ferrovia; attraversiamo di nuovo il Nera e, poco dopo, prendiamo un sentiero che sale fino a Narni.

Arriviamo piuttosto stanchi e facciamo una sosta in piazza per un fresco Spritz. Poi andiamo nel nostro centralissimo hotel dove consumeremo un’ottima e generosa cena. Poi due passi; siamo stanchi anche per giocare a carte; andiamo a dormire presto.





Domenica 4 ottobre 2026

Tappa 4 - da Narni a San Gemini

km 20,8 dislivello 647

Facciamo colazione in hotel e, prima di partire, andiamo a timbrare le credenziali nella Chiesa di San Francesco. Usciti da Narni si scende fino a Narni scalo; passiamo vicino al ponte Augusto per poi risalire seguendo un sentiero nel bosco; questa tratto serve per passare avanti la ex Abbazia Benedettina di San Cassiamo; è chiusa e non ci sono numeri di telefono da chiamare. Riscendiamo a Narni Scalo e facciamo spesa pranzo in un Gala che si trova lungo il percorso. Il resto della giornata camminiamo per strade di campagna in parte asfaltate e in parte bianche; tratto piuttosto monotono e appesantito dal caldo. Per la pausa pranzo ci sediamo sul prato in un tratto ombreggiato adiacente alla strada bianca. Verso le 17 siamo a San Gemini. La città ospita in questi giorni un’importante festa medioevale: Giostra dell'Arme https://www.entegiostradellarme.it/. C’è molta gente in giro. Preferiamo andare prima negli appartamenti prenotati, vicinissimi al corso, fare una doccia e poi usciamo; camminando nel borgo troviamo esecuzione di tamburi lungo le strade, garage trasformati in botteghe medioevali e in piazza la rievocazione di uno scontro armato; la compagnia dell’Ariete compie 25 anni e ospita rappresentanti di compagnie dell’Italia e non solo. San Gemini è un borgo molto bello; diversi punti ospitano mostre di pittori o scultori; insomma c’è molta vita. Verso le 19 Gloria vuole offrire l’aperitivo e alle 19.30 ci presentiamo alla taverna Malanotte del Rione Piazza dove avevo prenotato 7 posti. La taverna è piena (lavora solo con prenotazioni); il cibo è buonissimo e con prezzi contenuti; a fine cena Alfredo sorprende Gloria con una torta acquistata in pasticceria per festeggiare, con 2 giorni di anticipo, il 60° compleanno di Gloria.

Dopo cena prendiamo posto nella chiesa di San Francesco per assistere ad un concerto "Nacque al mondo un sole", dedicato San Francesco; siamo piuttosto perplessi sul programma e partecipiamo col dire “casomai andiamo via prima”; invece si tratterà di un bellissimo concerto per pianoforte, mezzospoprano, violino e violoncello che gusteremo fino alla fine.





Lunedì 5 ottobre 2026

Tappa 5:

-
da San Gemini a Cesi km 12 dislivello 518

- da Cesi a Terni km 12,2 dislivello 100

Concludiamo il nostro cammino percorrendo entrambe le tappe proposte.

Dopo qualche km passiamo per il sito archeologico Carsulae; il lunedì è chiuso quindi possiamo osservarlo velocemente dall’esterno.

Il cammino continua a salire prima su strada bianca poi con un ripido sentiero nel bosco e conduce alla Romita di Cesi, eremo ristrutturato a partire dal 1991 ad opera di fra Bernardino e centinaia di giovani volontari; oggi è autogestito da un gruppo di volontari laici; fra Bernardino è morto nel 2022.

Arriviamo in un orario in cui c’è la meditazione e, per la visita, aspettiamo che questa finisca. La struttura, il luogo e l’atmosfera sono molto belli!

Ripartiamo alla volta di Cesi dove, timbrate le carenziali nella chiesa, compreremo e mangeremo degli ottimi panini con prosciutto locale affettato a mano nell’Hostaria Cesi.

Poi ripartiamo per l’ultimo tratto che è decisamente il meno bello: molta strada asfaltata e prevalentemente pianeggiante; 3 km prima dell’arrivo passiamo avanti la chiesa di Santa Maria dell’Oro. E’ ovviamente chiusa. Seguendo un bel sentiero si scende a Terni; superata la ferrovia con un ponte pedonale, concludiamo il cammino nella chiesa di Sant’Antonio di Padova dove ci aspetta un signore che ci illustra la chiesa e ci consegna gli attestati.

Stanchi ma felici delle belle giornate rientriamo in auto.