Roma per la Via dell’acqua (n. 63)
Castelplanio, Assisi, Spoleto, Terni, Narni, Magliano Sabina, Roma
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Racconto
Iniziamo la giornata con una ottima e abbondante colazione in hotel. Prima di lasciare Spoleto cerchiamo un distributore di acqua fresca che troviamo a circa un chilometro dall'hotel e poi partiamo. Il percorso è subito bello in quanto il primo tratto percorre la vecchia ferrovia Spoleto Norcia; è un tratto molto piacevole e suggestivo per la presenza di numerose gallerie; percorriamo anche la galleria della Caprareccia, lunga circa due chilometri, anche se ufficialmente è chiusa (ma tutti ci passano). Giunti in Valnerina seguendo la traccia prendiamo la ciclovia della Valnerina che corre seguendo strade prevalentemente bianche attraversando bei borghi; facciamo una sosta a Scheggino, che è un borgo decisamente grazioso e ben tenuto; una breve visita e ripartiamo; la strada bianca cammina più o meno parallelamente al fiume Nera ma con dei continui saliscendi; arriviamo alla cascata delle Marmore che pur non essendo domenica è aperta e ovviamente c'è moltissimo movimento. Una foto e ripartiamo dopo aver però visitato, come suggerisce la guida, il ponte dell'Orso che si trova poco dopo le cascate delle Marmore. Fa molto caldo procediamo alla volta di Terni e arrivati in città cerchiamo un negozio per comprare qualcosa per il pranzo e lo troviamo in centro. Fatta la spesa la consumiamo in una panchina ombreggiata nel centro di Terni e poi ripartiamo. Fra Terni e Narni esiste una ciclabile che però non viene fatta a percorrere dalla traccia della via dell'Acqua in quanto in questa è presente un guado non sempre è percorribile. Noi continuiamo a seguire fedelmente la traccia e arrivati a Narni, pochi minuti dopo aver deciso di fare la sosta, inizia un abbondante pioggia. Siamo molto fortunati. Ne approfittiamo per prendere un gelato e terminata la pioggia ripartiamo. La traccia ci farà attraversare il centro di Narni e poi scendere dalla parte opposta. Qui si entra in un'altra ciclovia di fondovalle molto bella realizzata su un vecchio tracciato ferroviario che dunque procede in pianura con alcune gallerie. Dopo qualche chilometro passiamo avanti alla località denominata mole di Narni; si tratta di una località balneare in quanto sulle sponde del Nera c’è una specie di spiaggia (a pagamento) e si può fare il bagno. Il cielo è grigio ancora si sente qualche tuono. Riprenderà a piovere ma fortunatamente passiamo avanti un bar e ci fermiamo ad aspettare. Procediamo il percorso su strade asfaltate anche piuttosto brutte fino a entrare in una strada bianca che inizialmente fiancheggia il lago di San Liberato e poi superato un cancello entra in una zona decisamente selvaggia e lontana da tutto e da tutti. La strada è bianca è piuttosto sconnessa e quindi il procedere risulta piuttosto impegnativo. Dopo qualche chilometro passiamo dentro la zona etrusca segnalata anche nella guida denominata parco archeologico di Ocriculum. Facciamo una sosta per dare un'occhiata e poi ripartiamo per raggiungere su strada normale e con una salita finale Marigliano Sabina. È qui che abbiamo prenotato il pernottamento all'ecOstello, una struttura convenzionata con la via dell'Acqua. Rifocillati e fatta la doccia andiamo a cena nel Civico 28, un bar trattoria a gestione familiare che fornisce mangiare semplice ma di ottima qualità. Infine due passi per il centro di Magliano e poi si va a dormire.
* Bar trattoria Civico 28