Pedalando fra laghi e monti (n. 64)
Mantova, Peschiera, Malcesine, Riva del Garda, Spiazzo, Madonna di Campiglio, Ponte di legno, Lovere, Brescia, Lonato, Mantova
|
periodo del viaggio |
durata (giorni) |
|
da |
a |
|
km |
|
Racconto
Arriviamo a Mantova la domenica pomeriggio trovando un caldo fortissimo.
La sera, dopo cena, anche verso le 22 è quasi impossibile stare all'aperto: il caldo è davvero opprimente. La mattina successiva, invece, ci svegliamo con una temperatura più sopportabile. Dopo aver fatto colazione in un bar, partiamo in bicicletta seguendo la ciclabile del Mincio, che ci conduce senza particolari difficoltà fino a Peschiera del Garda, dove verso le 11 incontriamo Francesco.
Francesco avrebbe dovuto essere, insieme a me, uno dei due partecipanti a utilizzare una bicicletta muscolare. Con mia sorpresa, però, si presenta con una e-bike acquistata da poco. Mi ritrovo quindi a essere l'unico del gruppo a pedalare con una bici muscolare. Non solo durante il viaggio: anche nei numerosi incontri con altri ciclisti lungo il Lago di Garda e in montagna mi accorgo di appartenere ormai a una piccola eccezione, quella di chi utilizza ancora una bicicletta tradizionale!
Ripartiamo costeggiando il Lago di Garda e seguendo, dove possibile, la pista ciclabile. Spesso, però, attraversiamo stabilimenti balneari e aree molto frequentate, dove non è consentito pedalare e bisogna scendere dalla bici e procedere a mano. Il percorso lungo il lago risulta comunque molto piacevole.
Verso le 13 arriviamo a Lazise, dove Francesco ci suggerisce di fare la spesa per il pranzo. Raggiungiamo poi Bardolino, dove consumiamo il pranzo al sacco in un parco affacciato sul lago.
Mangiamo i nostri panini e, approfittando della splendida giornata, facciamo anche un bagno nel lago. Verso le 14:30 ripartiamo e passiamo a Punta San Vigilio, dove si scende a piedi, e facciamo un veloce ma bellissimo bagno nella Baia delle Sirene.
Man mano che procediamo verso nord ci rendiamo conto che questa parte del Lago di Garda è ancora più bella: meno turistica e più tranquilla e autentica.
Nel tardo pomeriggio arriviamo a Cassone di Malcesine, dove avevo prenotato l'hotel. Cassone è famoso perché qui nasce il fiume Aril, considerato il fiume più corto del mondo: dopo appena 175 metri dalla sorgente sfocia direttamente nel Lago di Garda.
In hotel ci raggiungono anche Maria e Gianni, che saranno nostri compagni di viaggio nel giorno successivo.
Dopo cena facciamo una breve passeggiata sul lungolago. L'atmosfera serale è davvero suggestiva: il silenzio, le luci riflesse sull'acqua e il profilo delle montagne rendono la conclusione della giornata particolarmente piacevole.