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La Via degli Dei (n. 57)


Da Bologna a Firenze: Bologna, Bdolo, Madonna dei Fornelli, Sant'Agata, Bivigliano, Firenze


Località
Appennino tosco-emiliano

Regione
Emilia Romagna e Toscana


Lunghezza:
km 130

Dislivello (salita):
m: 4000

- h 45:0
giorni: 5

difficoltà

medio

Data
09-10-2023

tipologia


Bologna


Firenze

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Descrizione

Il programma del cammino



Premessa

La Via degli Dei è indubbiamente il cammino più famoso e percorso d’Italia. Ne abbiamo avuto la conferma facendolo dal 4 all’8 ottobre 2023; abbiamo incontrato molti camminatori, soprattutto giovani, anche in solitudine.

Il cammino è ben organizzato; ovvero ben segnalato e con indicate le strutture recettive; si può optare dal pernottamento in tenda al pernottamento senza lenzuola fino al pernottamento completo includendo, se si vuole, la cena.

Organizzandosi al meglio si riesce a percorrere la Via degli Dei con costi contenuti senza comunque raggiungere i bassi costi del Cammino di Santiago di Compostela.

La suddivisione del percorso va da 4 a 6 tappe; noi abbiamo optato per 5 tappe (come la maggior parte dei camminatori incontrati); questo sia per un equilibrio di km sia viste le possibilità di pernottare.

Risultano comunque tappe abbastanza impegnative: la percorrenza completa è di 130 km e si ha una media giornaliera di 26 km con dislivelli interessanti (specie nelle prime 3 tappe). La più impegnativa è risultata la terza tappa sia per km che dislivello; ma è forse la tappa più bella (montagna e boschi) e si percorre con piacere.

Nella rete si trova moltissimo materiale, consigli, video su chi ha percorso il cammino; forse anche troppo; il troppo a volte confonde.



Guida

Mi affido molto al GPS; mi ero fatto inviare le tracce del percorso che, in realtà, non sempre coincidono con quello reale. Ho inoltre installato l’app Walk+ che contiene, fra gli altri, la Via degli Dei con traccia sempre aggiornata.

Il percorso è comunque ben segnalato (tranne che nelle città); ma, nei momenti di dubbio, far riferimento all’app penso sia utile e rassicurante.



Partecipanti

Paolo, Anna, Renata, Maurizio, Elisabetta e Gloria. Pur essendo solo in 6 saremo il gruppo più numeroso a percorrere la via.



Tappa 1. Mercoledì 4 ottobre 2023

Da Bologna a Badolo (vicinanze)

km 27,8 – dislivello 769


Partiamo da Jesi (AN) e decidiamo di viaggiare in treno.

In poco tempo, grazie ad una FrecciaRossa economica, raggiungiamo Bologna e alle 8,10 siamo alla stazione di Bologna. Partiamo in direzione di piazza Maggiore; purtroppo sono ancora chiusi gli uffici che rilasciano le credenziali (aprono alle 10) e non possiamo aspettare; ci aspettano molti km.

Il percorso non è segnalato in città; mi ero scaricato una traccia GPS (che in realtà non sempre coincide con il percorso ufficiale); con questa arriviamo a San Luca; qui compriamo le credenziali e riceviamo il primo timbro; da San Luca in poi troveremo il percorso sempre segnalato. La prima parte, scesi da San Luca, è piuttosto pianeggiante e scorre velocemente. Pur essendo ottobre il prolungamento dell’estate offre temperature ancora molto (troppo) alte; la terra è secca per un’evidente prolungata siccità.

Verso le 12,45 passiamo davanti una casa di campagna dove sono presenti dei tavoli a disposizione dei camminatori che vogliano consumare il pranzo (avevamo in panini portati da casa); c’è anche un rubinetto con acqua potabile disponibile ed un salvadanaio per lasciare un’offerta.

Ripartiti, il percorso inizia a salire e si sta meglio: l’aria è meno afosa ed il paesaggio più bello; non incontriamo alcun centro abitato e dopo la deviazione per Badolo proseguiamo avendo prenotato nel B&B Sulla Via degli Dei, https://www.sullaviadeglidei.com/. Qui è anche possibile cenare con un semplice menù a basso costo.

Troviamo nella struttura molti giovani di varie nazionalità che stanno facendo il cammino, anche soli o, al massimo, in coppia.



Tappa 2. giovedì 5 ottobre 2023

Da Badolo (vicinanze) a Madonna dei Fornelli

km 25 – dislivello 1050


Consumata la colazione prima delle 8 siamo pronti per partire; la prima parte della tappa è impegnativa ma molto bella; sale sul monte Adone che offre panorami belli e suggestivi per la presenza di pareti strapiombanti e colonne di pietra.

Ammirato il panorama e fatte delle foto scendiamo dal monte verso Brento e, da qui, fino a Monzuno; questo tratto non ci è piaciuto molto; percorre in parte la strada asfaltata e in parte, per evitarla, sono stati ricavati dei sentieri laterali con molti sali-scendi anche impegnativi; arriviamo a Monzuno verso le 13 stanchi anche perché fa molto caldo. Fortunatamente in paese troviamo di tutto: forno, alimentari, bar, fontana, ecc per cui facciamo una sosta pranzo.

Si riparte salendo verso il monte Venere; si passa per la comunità del Progetto Meraki (https://www.progettomeraki.org/ o Facebook) e si continua a salire attraversando bei castagneti (nei quali è vietata la raccolta di castagne e funghi).

Le cime più alte offrono bei panorami anche se nella prima c’è un grande ripetitore e nella seconda un’installazione di molte pale eoliche.

Con una tranquilla discesa finale arriviamo a Madonna dei Fornelli, una tranquilla località a circa 800m slm dove avevo prenotato delle camere all’Hotel Musolesi; si riesce a fare una mezza pensione con costi contenuti).



Tappa 3. venerdì 6 ottobre 2023

Da Madonna dei Fornelli a Sant’Agata

km 31 – dislivello 1000


Quella che ci aspetta è la tappa più impegnativa.

Fortunatamente continuiamo ad avere bel tempo.

Alle 7 apre il negozio alimentari; mentre facciamo colazione all’hotel facciamo preparare dei panini e poco dopo le 7,30 siamo pronti per partire.

Si parte salendo e il grosso del percorso si svolgerà oltre i 1000m slm; attraversando molto bosco di faggi e castagni arriviamo a quello che è definito il punto piò alto del cammino: Banditacce 1204 m slm; qui è anche presente una campanella che va suonata per sancire il raggiungimento del traguardo!

Ripartiamo sempre per bei boschi scendendo fino al passo della Futa (circa 900m slm). Visitiamo il cimitero di guerra tedesco e facciamo una breve tappa in un’area attrezzata (dopo il cimitero) per mangiarci un frutto; ci aspettano ancora molti km ed è presto per pranzare.

Riprendiamo il cammino risalendo di nuovo per un sentiero nel bosco e raggiunta la cima del monte Gazzaro, individuabile a distanza per la presenza della bandiera italiana, facciamo una sosta pranzo; il tratto è piuttosto ventoso ma riusciamo a ripararci per gustarci gli ottimi panini!

Da qui restano solo 10 km e quasi tutti in discesa; ma la discesa sarà quasi tutta su sentiero sconnesso e arriviamo a Sant’Agata, dopo essere scesi di circa 900m, decisamente stanchi.

La struttura prenotata, affittacamere Il Mulino https://affittacamerealmulino.business.site/, è vicino il paese; si chiama così perché ha un mulino ad acqua ancora funzionante con il quale ogni tanto un gruppo di persone macina grani antichi e cuoce il pane nel forno a legna adiacente il mulino.

La struttura è semplice ma adatta alle nostre (poche) esigenze. Per cena dobbiamo andare in paese dove c’è l’Osteriola, un bar-alimentari-gastronomia che prepara anche dei primi piatti.

Qui, con la collaborazione del proprietario, riusciamo anche a festeggiare il compleanno di Gloria che compie solo 57 anni! (la più giovane del gruppo)



Tappa 4. Sabato 7 ottobre 2023

Da Sant’Agata a Bivigliano

km 28 – dislivello 930


Prima di partire da Sant’Agata torniamo all’Osteriola, che apre prestissimo, per fare colazione. Poi ripassiamo al Mulino per riprendere i nostri zaini e partiamo.

Il primo tratto è su una strada secondaria molto bella, anche per il paesaggio; purtroppo in sottofondo abbiamo il rumore dei motori che fin dal mattino circolano sulla pista del Mugello.

Arrivati a San Piero a Sieve, dove i rumori dei motori sono molto presenti, facciamo spesa pranzo in un alimentari-forno-rosticceria presente in piazza.       

Ripartiamo salendo fino al castello di Trebbio, purtroppo privato e non visitabile, e proseguiamo. Il percorso è abbastanza tranquillo ma verso le 11,30 iniziamo una lunga salita, a tratti impegnativa. Verso le 13, vista la stanchezza, non trovando aree per pranzare, ci sediamo a terra di fianco al sentiero. Riprendiamo il cammino; per il pernottamento occorre deviare per Bivigliano, dove avevo prenotato un affittacamere; prima di scendere al paese (si trovano indicate due deviazioni) decidiamo però di salire al santuario del monte Senario (https://www.montesenario.it/) per visitare struttura, chiesa e per rinfrescarci a bar.

Poi ritorniamo indietro fino ad intercettare un sentiero che conduce in 30 minuti a Bivigliano.

Verso le 16 siamo in paese e raggiungiamo gli appartamenti prenotati (mi ero rivolto alla Dimora del Pellegrino). Per questa sera, disponendo di appartamenti con cucina funzionante, abbiamo deciso di cucinare in proprio un primo ai funghi e (tanta) insalata mista. Purtroppo i due negozi alimentari del paese sono entrambi chiusi per ferie. Fortunatamente Maurizio, proprietario degli appartamenti, si offre di accompagnarci con l’auto in un negozio (a 6 km). Riusciremo così a fare una cena ottima, abbondante ed economica ritrovandoci in uno dei due appartamenti.



Tappa 5. Domenica 8 ottobre 2023

Da Bivigliano a Firenze

km 25 – dislivello 360


L’ultima tappa è quella con minor dislivello; vorremmo però partire presto per prendere a Firenze il treno delle 16,15. Il bar per la colazione apre solo alle 7,30. Ci troviamo lì puntuali e, fatta la colazione, ripartiamo; salendo su un sentiero all’uscita di Bivigliano ci ricolleghiamo con la Via degli Dei; raggiuntala, il paesaggio è molto bello e panoramico; peccato che una nebbia in basso, pur rendendo suggestivo il paesaggio, nasconde la vallata; Firenze dovrebbe essere visibile già da Poggio Pratone, una bella area pianeggiante a 700m slm, ma non la vediamo.

Incontriamo molte bici MTB (quasi tutte e-bike) che salgono al Poggio scendendo per lo sconnesso e impegnativo sentiero pietroso.

Si scende fino ad arrivare nei pressi di Fiesole.

Qui il sentiero si dirama: deviazione per Fiesole  o diretto per Firenze; scegliamo questa seconda possibilità anche se nell’applicazione ufficiale del percorso (Walk+) questo tratto non è presente.

Seguendo con molta attenzione il percorso (non sempre ben segnalato) verso le 13 siamo comunque a Firenze, o meglio alla periferia; nella città non esistono segnali della Via degli Dei quindi attiviamo Google Maps per condurci alla piazza della cattedrale. È l’8 ottobre ma una temperatura superiore ai 30° fa sembrare la giornata estiva; la città è strapiena di turisti. Fatta una foto di rito davanti alla cattedrale di Santa Maria del Fiore cerchiamo da mangiare; alcuni vorrebbero provare i famosi panini al lampredotto; troviamo un chiosco in centro che li cucina; nelle vicinanze è anche possibile acquistare schiacciate ripiene con affettati.

Fatto il veloce pranzo iniziamo a ricercare il posto in cui mettere l’ultimo timbro nella credenziale. Leggiamo che è possibile farlo nell’ufficio del turismo al Palazzo Vecchio in Piazza Signoria.

Lo raggiungiamo velocemente, mettiamo l’ultimo timbro e ci viene consegnato l’attestato. Contenti e soddisfatti per il traguardo raggiunto andiamo nella stazione ferroviaria per prendere alle 16:15 il treno che ci riporterà a casa.



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