Cammino di San Francesco: da Rimini a La Verna (n. 77)
Rimini, Villa Verrucchio, San Leo, Sant'Agata Feltria, Balze, La Verna

Località
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Descrizione
Premessa
Dal sito https://www.camminosanfrancescoriminilaverna.it/it/
Il cammino tocca i luoghi legati ai passaggi da san Francesco in Valmarecchia e nella parte del Montefeltro che arriva all'appennino tra Romagna e Toscana. Un territorio non contaminato dal turismo di massa; un paesaggio che sorprende con un mix eccezionale di storia, arte, cultura (compresa quella enogastronomica), si presenta ai pellegrini che lo attraversano al ritmo lento che merita. Sulle orme di Francesco tale bellezza è un invito a saper godere del Creato, non fermandosi alla sola componente estetica e ringraziandone Colui che ne è l’Artefice.
Il carisma di Francesco vive oggi negli uomini e nelle donne che gli dedicano la vita. Il pellegrino consapevole e il viandante che sceglie il Cammino come esperienza di ricerca interiore, sapranno cogliere l’opportunità di questi incontri, organizzandosi per dedicare tempo a soste non frettolose nei luoghi dove frati, monache e anche eremiti vivono la loro vocazione.
Il cammino dura 5 giorni; la difficoltà è crescente ma, con il crescere della difficoltà, cresce anche la bellezza del paesaggio.
Tappa 1
Da Rimini a Villa Verucchio
Km 22,2
Dislivello 415
Difficoltà: facile
Foto https://photos.app.goo.gl/cfb7u1Xb9cBYB1mt5
Arriviamo a Rimini in treno verso le 9:00 e ci dirigiamo direttamente nel duomo Tempio Malatestiano dove mettiamo il timbro iniziale nelle nostre credenziali. La giornata è piuttosto grigia le previsioni mettono molta pioggia; ci copriamo con la mantella e partiamo. In realtà di pioggia ne farà meno del previsto ci accompagnerà per qualche tempo poi potremmo fare a meno della mantella. Prima di lasciare Rimini entriamo in un Conad per comprare panini per pranzo visto che nella tappa odierna non attraverseremo paesi. Il cammino che lascia Rimini è piuttosto piatto e cammina spesso su strade asfaltate. Una parte più naturalistica che fiancheggia il fiume Marecchia è purtroppo chiusa per lavori e quindi si cammina molto su strada; verso le 13 speriamo di incontrare un posto in cui sedersi per mangiare ma non lo troviamo. Ci sediamo dunque a terra bordo strada per consumare i panini. Fatta la breve sosta riprendiamo fino alla meta: Villa Verrucchio; prima di salire nel convento* in cui avevamo prenotato il pernottamento andiamo a fare la spesa per la cena; infatti disporremo dell’uso cucina e prepareremo una bella pasta vegetariana e un po’ di insalata. Il convento è gestito da suore molto accoglienti e frati; si pernotta con sacco a pelo o, come abbiamo preferito fare, con sacco lenzuolo.
* Foresteria Monastero “Immacolata” - Contrada dei Signori, 2
Tappa 2
Da Villa Verucchio a San Leo
Km 19,9
Dislivello 775
Difficoltà: media
Foto https://photos.app.goo.gl/LNnvCKyb1RJzymA59
Una volta svegliati e preparati partiamo per fare colazione dopo circa un chilometro in un bar presente dentro un centro commerciale. Dopo pochi chilometri, seguendo il suggerimento della guida, facciamo una deviazione che porta al santuario Madonna di Saiano; c'è un sentiero di circa 1 km e la deviazione merita di essere fatta: sia per il santuario che per i panorami. Riprendiamo il cammino con una giornata soleggiata. Passando per Pietracuta, troviamo un cartello che suggerisce di prendere un autobus per la presenza di lavori; non ci va di lasciare il sentiero e continuiamo imperterriti; giunti nei pressi del cantiere troviamo i cancelli aperti e si passa tranquillamente. Verso le 12 siamo a Ponte Santa Maria dove c'è un negozio alimentari che prepara anche piadine e cassoni; ne approfittiamo per fare pausa pranzo. Preso un caffè al bar ripartiamo per concludere la tappa superando una lunga salita su strada bianca che poi con qualche saliscendi, si collega con la strada che porta a San Leo. San Leo è un borgo molto bello piccolo ottimamente temuto e in questo periodo completamente assente da turismo quindi semi vuoto. Prese le camere in albergo* andiamo a visitare la rocca, struttura medievale molto grande. Per cena andiamo al ristorante che propone per cena il menù del pellegrino; in realtà il rapporto qualità prezzo non è affatto buono; ai 15 euro aggiungeranno 3 euro di coperto e il tutto per una verdura con pane abbrustolito, formaggio e insalata.
Rientriamo che fa molto freddo!
* Albergo diffuso - Piazza Dante Alighieri, 11/12
Tappa 3
Da San Leo a Sant’Agata Feltria
Km 20,5
Dislivello 840
Difficoltà: impegnativa
Foto https://photos.app.goo.gl/eK2pXDmCDGMBHubr7
Fatta una ricca colazione nell'albergo ci prepariamo per la partenza; il meteo non prevede pioggia ma in realtà piove per cui la prima ora di cammino lo facciamo con la mantella; sarà una pioggia leggera ma ci accompagnerà per un po' di tempo. Il paesaggio è sempre molto bello con una vista continua sul San Leo; superato il borgo di Sant’Apollinare si attraversa la zona dei calanchi che è veramente molto molto bella; facciamo una sosta nella chiesetta di San Rocco; da qui, per chi vuole, parte un sentiero con tratti impegnativi (presenti anche scala e corde per attaccarsi) che porta alla rocca di Maiolo; scelgo di andare e la deviazione merita anche per il panorama che si domina dalla rocca. Ripartiamo scendendo alla volta di Novafeltria dove pensavamo di fare spesa pranzo; in realtà il ponte per entrare in città è interrotto per lavori di rifacimento; chiediamo indicazioni agli operai del cantiere e ci suggeriscono di seguire una traccia lungo il fiume; lo facciamo e a un certo punto il fiume si riesce ad attraversare mediante un guado dove sono stati messi dei bancali in legno; oltre il fiume ritroviamo la nostra traccia. Sono circa le 13; nella frazioncina Ca’ del vento c’è un ristorante molto frequentato dagli operai del cantiere; decidiamo di fare pranzo qui consumando, con poca spesa, un primo e un contorno. È uscito il sole e si è fatta una bella giornata; il cammino sale con bellissimi scorci panoramici; si arriva a Torricella, piccolo paese montano ricco di castagneti; sono tutti privati ma riusciamo a raccogliere molte castagne anche lungo la strada. Ancora pochi km e arriviamo a Sant’Agata Feltria scendendo per un bellissimo sentiero in mezzo al verde.
Arriviamo a Sant'Agata Feltria verso le 16:30; il borgo è molto bello. Ci sono molti monasteri che fanno anche ospitalità dei camminatori ma in questa giornata sono tutti completi per la cerimonia di ordinamento di alcune suore. Prima di raggiugere il b&b prenotato* passiamo per il centro; facciamo timbrare le nostre credenziali nell'ufficio della Pro loco e il signore ci fa anche visitare il bellissimo teatro Mariani. Poi facciamo un salto alla rocca; fa freddo e andiamo al b&b*. Per cena ordiniamo delle pizze da asporto alla pizzeria Giorgio, pizze che poi andremo a mangiare nel grande appartamento del b&b; ovviamente cucineremo anche le castagne raccolte; essendoci una chitarra concludiamo la serata con qualche canto.
B&B Margherita le Fiabe - Via Guido Tiberti, 3
Tappa 4
Da Sant’Agata Feltria a Balze
Km 21,9
Dislivello 1282
Difficoltà: impegnativa
Foto https://photos.app.goo.gl/Wk9tRgt5Xq6DrMmh7
La giornata è bella ma fa molto freddo. Fatta una ricca colazione, prima di partire andiamo da un negozio alimentari in centro per preparare i panini per pranzo; ho visto il percorso e non attraverseremo paesi.
Fatti alcuni km su asfalto, in mezzo ad un paesaggio montano molto bello, la traccia GPS indica di prendere un sentiero a destra ma una stampa in A4 dice che il sentiero è interrotto e che conviene seguire la strada (percorso per bici). Visto che anche nei giorni precedenti ci è capitato di attraversare zone chiuse per lavori, decidiamo di passare ugualmente. In effetti quasi alla fine del sentiero, oltretutto molto bello, c’è un’interruzione in quanto stanno facendo grandi lavori per l’istallazione di un metanodotto; si riesce comunque a passare e, fortunatamente, nessuno ci rimprovera. Verso le 13 ci sediamo in un lato assolato della strada per mangiare i panini e ripartiamo; si cammina su strade di montagna in buona parte asfaltate. Poco prima dell’eremo di Sant’Alberigo si prende un sentiero che sale anche in modo ripido; si prosegue dopo l’eremo e dopo aver valicato a circa 1250 m slm si scende a Balze.
Appena arrivati abbiamo una sorpresa; l’appartamento prenotato non era disponibile in quanto, a dire del responsabile, dopo la conferma iniziale non avevo più chiamato; pensavo che una conferma bastasse! Fortunatamente l’hotel* dove avevo prenotato le cena ha qualche camera libera e dormiremo lì, dopo aver consumato un’ottima cena!
*Albergo Bellavista, Via Campo Madonna, 3
Tappa 5
Da Balze a La Verna
Km 22,79
Dislivello 1258
Difficoltà: impegnativa
Foto https://photos.app.goo.gl/x7T7cRBJkgRWG6K48
Fatta la colazione nell’hotel ci prepariamo con gambali e mantella; le previsioni hanno messo una giornata piovosa; prendiamo i panini in un negozio alimentari di Balse e iniziamo il cammino con la pioggia; questa ci accompagnerà per quasi tutta la giornata; inoltre in quota c’è forte vento ma fortunatamente camminiamo spesso nel bosco; peccato anche la presenza di nuvole basse che coprono il panorama; verso le 13 ci fermiamo pochi minuti per mangiare il panino anche perché fa molto freddo; verso le 16, dopo 8 ore di cammino, entriamo nel santuario di La Verna; una breve visita; ritiriamo gli attestati e rientriamo con il pulmino a noleggio con cui Andrea era venuto a prenderci.