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Il Cammino della Pace (parte 5) (n. 78)


San Severo, Santa Maria di Stigliano, San Giovanni Rotondo, Monte Sant'Angelo


Località
Puglia

Regione
Puglia


Lunghezza:
km 70

Dislivello (salita):
m: 2500

- h 20:0
giorni: 3

difficoltà

medio

Data
02-01-2026

tipologia


San Severo


Monte Sant'Angelo

mappa non disponibile vedi foto

Descrizione

Programma preventivo del viaggio


Premessa
Con questa quinta tranche del Cammino della Pace, che si svolge in Puglia, concludiamo il lungo cammino iniziato a L’Aquila il 26 marzo 2024.
Riepilogando:

Il cammino è stato sempre molto bello, per la varietà e la bellezza dei paesaggi attraversati, per la bellezza dei borghi, per l’accoglienza ovunque ricevuta: insomma da consigliare.
Anche quest’ultima parte ci è piaciuta molto; si attraversano molte zone non antropizzate incontrando spesso pascoli liberi; capita di passare vicino ad abitazioni con molti cani spesso liberi; essendo in gruppo non abbiamo avuto paura; ammetto che se fossi stato solo sarei stato in difficoltà.
In tutti e 3 i giorni occorre partire dotati di qualcosa da mangiare e acqua; lungo il percorso non si incontrerà nulla, né fonti né alimentari o bar!


Giovedì 1 gennaio 2026
Raggiungiamo San Severo con il treno nel pomeriggio. Qui ceneremo nella pizzeria Mediterraneo in centro e alloggeremo all’Hotel Gianicola adiacente alla stazione ferroviaria.

 

Venerdì 2 gennaio 2026

da San Severo a Santa Maria di Stignano
km 16,4+3, dislivello 324m

Partiamo con una giornata soleggiata facendo subito spesa pranzo in un supermercato di San Severo. Si cammina in pianura fino ad intercettare una ferrovia dismessa; il cammino ci fa passare sul tracciato ferroviario e non è agevole a causa della presenza del ghiaione rude e irregolare (dove alloggiavano i binari) e di molte traversine in legno; ove possibile preferiamo camminare nel terreno adiacente la ferrovia; dopo qualche km si entra nel tratto della vecchia ferrovia risistemato e asfaltato; ad un certo punto fiancheggiamo una grandissima piantagione di finocchi; sono molto belli e, ovviamente, non li raccogliamo; ma alla fine del campo in una parte si vede che è passata la macchina che ha raccolto i finocchi e, come si sa, questa tralascia occasionalmente qualche finocchio; ne approfittiamo per raccoglierli facendo una ricca scorta che mangeremo per un paio di giorni; terminato il lungo tratto pianeggiante si inizia a salire e verso le 13.30 ci fermiamo lungo la stradina per consumare il pranzo. Un paio di danze e si riparte. Verso le 16 raggiungiamo il convento di Santa Maria di Stigliano, dove finisce la tappa. Il convento è segnalato nella guida come struttura per dormire ma in questo periodo viene utilizzato da una cooperativa per accoglienza di rifugiati; quindi facciamo una breve visita, scambiamo qualche foto con alcuni ragazzi ospiti (quasi tutti pakistani), ci scattiamo qualche foto insieme e raggiungiamo a la struttura prenotata*; questa si trova a 3 km percorrendo la brutta strada statale in direzione San Severo che ha un traffico piuttosto sostenuto e purtroppo tanta immondizia nei bordi della strada.
Ottima l’accoglienza al b&b dove ci viene preparata una buonissima cena tipica pugliese.

* Bed & Breakfast Porta del Gargano, https://www.bebportadelgargano.it/ - info@bebportadelgargano.it
 

Sabato 3 gennaio 2026
da Santa Maria di Stignano a San Giovanni Rotondo
(unite due tappe del cammino ufficiale)
km 3 + 21,9 – dislivello 1200m
Iniziamo bene la mattinata con una colazione semplice ma buonissima; la signora del b&b ci aveva infatti preparato delle ottime zeppole (ciambelle fritte dolci). Poco dopo le 8 partiamo per raggiungere il punto di partenza ripercorrendo il brutto tratto di strada asfaltata; alcuni approfittano della disponibilità della signora del b&b che offre un servizio navetta gratuito con la sua auto.
Il tracciato odierno è il più impegnativo dei tre giorni sia per lunghezza (avendo unito due tappe) che per dislivelli; si parte subito in salita e si camminerà quasi sempre su sentiero di montagna; la zona attraversata è molto naturale; non si incontrano paesi né strade né se ve vedono a distanza; incontriamo diversi pascoli di mucche e passiamo un paio di volte vicino alle abitazioni degli allevatori, dove troviamo sempre molti cani liberi; fortunatamente siamo in gruppo e c’è sempre qualche uomo che li richiama. Si sale fino a circa 900m slm attraversando un paesaggio brullo e roccioso, quasi lunare; fortunatamente il percorso, che coincide con la via Francigena del sud, è ottimamente segnalato con le classiche bandierine bianco-rosse del CAI; il gruppo ha andature eterogenee e si “sgrana”; ogni tanto facciamo qualche sosta di ricompattamento; la discesa verso Borgo Celano avviene per il sentiero Fajrama che attraversa un bellissimo bosco.
Verso le 13 completiamo la prima parte del cammino che termina al Santuario di San Matteo Apostolo.
Considerando orari e livello di impegno qui una parte del gruppo preferisce scendere verso Borgo Celano, mangiare qualcosa al bar e prendere il pullman per San Giovanni Rotondo.
In 8 ripartiamo subito per evitare di arrivare a notte; si parte in salita e facciamo una breve tappa per consumare quel poco che abbiamo da mangiare: finocchi, qualche biscotto e poco pane che condivideremo. Si risale abbastanza, fino a circa 900m slm e il sentiero è, per fortuna, sempre ottimamente segnalato! Nella parte alta si attraversa una zona popolata da molti ripetitori. Poi si scende, sempre su sentiero, prevalentemente roccioso e poco agevole; verso le 17, all’imbrunire, arriviamo a San Giovanni Rotondo. Qui ci si divide: chi va subito in hotel*, chi in un bar per fare un aperitivo; io preferisco raggiungere il santuario dedicato a Padre Pio che si trova a circa 2 km dal centro; non per devozione, ammetto onestamente, ma per curiosità; rimango invece favorevolmente colpito dalla grandiosità e dalla bellezza del nuovo santuario terminato di costruire nel 2004 sul progetto di Renzo Piano; si tratta di un santuario con due piani: basilica superiore e inferiore (cripta che ospita il corpo di Padre Pio); nell’inferiore sono presenti i mosaici realizzati da Marko Ivan Rupnik e del suo Centro Aletti, tra il 2009 e il 2013, con circa 2000 mq di superficie, che narrano la vita del Santo e il percorso spirituale, usando colori vivaci, oro, e creando un'atmosfera paradisiaca per i pellegrini che visitano la tomba di San Pio. (da Internet)
* Easy Green Hotel
 

Domenica 4 gennaio 2026
da San Giovanni Rotondo
a Monte Sant’Angelo
km 22,5 – dislivello 729m

Consumata un’abbondante colazione, partiamo e ci fermiamo ad un negozio di alimentari per comprare i panini (anche oggi non incontreremo nulla durante il cammino).
Usciti da San Giovanni Rotondo si prendono strade di campagna, inizialmente pianeggianti, per poi iniziare a salire seguendo sentieri comunque ben segnalati. Malgrado ciò una parte del gruppo (3 persone) rimasta indietro, poco attenta, non vede un segnavia, sbaglia sentiero e si ritrova su una strada asfaltata. I telefoni non prendono in questa zona e…ritorneranno a San Giovanni Rotondo seguendo la strada per poi raggiungerci alla meta con un taxi.
Il meteo prevede pioggia ma in realtà il cielo resta nuvoloso ma non pioverà. Verso le 13 facciamo una breve sosta pranzo sedendoci a terra lungo il cammino, in un punto riparato dal vento. Verso le 16 iniziamo a vedere la nostra meta: Monte Sant’Angelo; la parte che si vede inizialmente non è l’abitato storico ma sono brutti palazzoni anni 50.  
Verso le 16.30 entriamo nella basilica si San Michele scendendo gli 86 gradini che vi accedono e mettiamo l’ultimo timbro nelle credenziali.
Così si conclude questo lungo cammino!
Infine ci sistemiamo nell’hotel* e facciamo una passeggiata visitando le numerose chiese di Monte Sant’Angelo.
* Hotel Casa del pellegrino
 

Lunedì 5 gennaio 2026
Monte Sant’Angelo – Foggia

Il mio programma prevedeva di scendere a Mattinata a piedi seguendo un sentiero ma ho valutato che potremmo non starci con i tempi: la colazione verrà fornita dalle 8, il pullman passa a Mattinata alle 11.30 e 3 ore sono forse poche per il nostro gruppo per percorrere oltre 10 km.
Quindi decidiamo di passare un po’ di tempo a visitare Monte Sant’Angelo e di prendere il pullman fino a Foggia.
La scelta si rivelerà buona anche perché la mattina pioverà sempre e, arrivati a Foggia, il cielo si rasserena ed avremo la possibilità di passeggiare per la città e mangiare qualcosa.


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