Cammino del Salento (n. 79)
Lecce, San Foca, Otranto, Santa Cesarea, Marina Serra, Santa Maria di Leuca

Località
Salento
Regione
Puglia
Lunghezza: |
Dislivello (salita): |
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tipologia |
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Descrizione
Programma preventivo e tracce GPS
Premessa
Da tempo osservo con interesse il Cammino del Salento per la Via del mare che collega Lecce con Santa Maria di Leuca seguendo prevalentemente la costa.
Ho pensato che il periodo migliore fosse la mezza stagione e l’ho dunque proposto per la Pasqua del 2026, pur essendo piuttosto “bassa” (prima settimana di aprile).
Il Salento è denominata terra del mare del sole e del vento ma in questa settimana la parola sole va sostituita con pioggia. Su 5 giorni è piovuto 3 giorni e nel secondo giorno in modo particolarmente abbondate (allerta meteo arancione). Si è trattata di una situazione metereologica eccezionale e anomala, mai vista a ricordo degli abitanti del posto.
Ma non ci siamo arresi: mantelle e scarpe piene d’acqua abbiamo comunque fatto tutto il percorso.
A conclusione devo dire che, malgrado il maltempo, il cammino ci è piaciuto molto e, almeno nel mio caso, ha superato di molto le aspettative: vario, selvaggio, verde, …
Insomma da consigliare! Ma sempre in mezza stagione; il percorso è quasi tutto senza ombra.
Primo giorno martedì 31 marzo 2026
Da Lecce a San Foca – km 25
Arriviamo a Lecce il mattino alle 8:30 dopo aver viaggiato la notte con il treno Intercity notte che è partito da Ancona alle 2:30. Fatta la colazione con ottimi pasticciotti iniziamo il cammino fermandoci da un fornaio a comprare qualcosa per pranzo. Il cielo è nuvoloso, le previsioni mettono pioggia, ma siamo fiduciosi. In realtà, dopo circa 30 minuti, inizia a piovere in modo abbondante. La pioggia ci accompagnerà copiosa fino a Acaya, dove entreremo in paese e faremo una sosta pranzo nel bar alimentari situato avanti la chiesa che fortunatamente troviamo aperto. Ci fermiamo circa 30 minuti e poi ci rimettiamo le mantelle per riprendere il cammino con la pioggia. Dopo circa un'ora fortunatamente la pioggia cessa e riusciamo a completare il cammino seguendo il mare fino a San Foca. Ci sistemiamo in albergo.* Per cena ho prenotato un locale** che ci avrebbe fatto degli antipasti di pesce ma con il maltempo i pescatori non sono usciti in mare; dobbiamo rinunciare alla cena di pesce. Ci viene comunque proposta un'alternativa che ci piacerà.
* Hotel da Romano
** Trattoria Concepita
Secondo giorno mercoledì 1 aprile 2026
Da San Foca a Otranto – km 24,6
Iniziamo la mattinata con calma. La colazione è prevista per le 8 ma io (che mi sveglio normalmente alle 6) insieme ai miei due compagni di camera veniamo svegliati telefonicamente alle 8.30!!!
Ma non è importante; le previsioni mettono pioggia abbondante per tutto il giorno. Facciamo un’ottima colazione, andiamo a comprare qualcosa da mangiare in un negozio alimentari e verso le 10 partiamo. Qualcuno del gruppo non se la sente di affrontare la giornata piovosa e chiede un passaggio in auto all'albergatore. In nove iniziamo il cammino con una pioggia abbondante e vento. Sarà così per tutto il giorno, senza un momento di tregua. A Torre dell'Orso il cammino passa vicino alla strada. Ci vede una pattuglia di vigili urbani, ci chiama suggerendoci con fermezza di interrompere il cammino per la pericolosità del meteo; c'è allerta meteo arancione e ci dicono che dobbiamo fermarci al più presto. Noi diciamo “bene” ma in realtà vogliamo continuare. A parte la pioggia le strade sono allagate e i sentieri sono spesso dei corsi d'acqua. Inizialmente proviamo ad evitare le pozzanghere, ma poi in alcuni casi siamo costretti ad immergere il piede fino alla caviglia. Le nostre scarpe si riempiono in breve tempo di acqua ma fortunatamente non fa tanto freddo. Continuiamo il cammino ammirando comunque il bellissimo paesaggio pur con pioggia e mare in tempesta. Scegliamo una piccola deviazione stradale nella speranza di incontrare un bar (che non incontreremo). Verso le 13:00 decidiamo di fare una breve sosta per mangiare riparandoci sotto la tettoia di una casa abbandonata e poi riprendiamo il cammino arrivando a Otranto verso le 16. La pioggia abbondante ci accompagna fino al alla struttura prenotata*. Nelle camere ci spogliamo e appendiamo l'abbigliamento bagnato; per asciugare le scarpe utilizziamo della carta di giornale. Quando usciamo per cena nella trattoria prenotata** ha smesso di piovere; per fortuna: la trattoria si trova ad un km dagli appartamenti.
* Appartamenti Villa Striari
** Trattoria Horus
Terzo giorno giovedì 2 aprile 2026
Da Otranto a Santa Cesarea – km 22,6
Iniziamo la mattinata con un'ottima colazione preparata dalla signora Loredana al b&b. Anche per oggi le previsioni mettono acqua tutto il giorno anche se in modo più contenuto; e così sarà. Ci prepariamo per partire attrezzandoci per la pioggia: mantelle e ghette. Prima di lasciare Otranto andiamo a visitare la bellissima cattedrale e poi partiamo. Il cammino è piuttosto selvaggio e attraversa belle zone naturali anche salendo di circa 100 metri rispetto al livello del mare. Ad un certo punto il cammino passa per una scogliera con molto verde e troviamo anche un gregge di pecore; visto il contesto e il cielo grigio sembra più di stare in Irlanda che in Puglia. Il paesaggio è comunque molto bello e affascinante. Come previsto dal programma arriviamo a Porto Badisco verso le 14 e facciamo pausa pranzo presso l’alimentari Carlo. Qui preparano di tutto quindi ci rifocilliamo con abbondanza. Riprendiamo il cammino arrivando verso le 16:30 a Santa Cesarea dove ho prenotato l'hotel*. Ha smesso di piovere e prima di cena facciamo due passi nel borgo punto. Concludiamo la serata con un'ottima cena all'hotel e giocando a carte.
* Albergo Palazzo
Quarto giorno venerdì 3 aprile 2026
Da Santa Cesarea a Marina Serra – km 24
Iniziamo la giornata con la consueta ottima e abbondante colazione preparata in hotel. Per oggi il meteo non prevede pioggia, salvo che per pochi momenti. Partiamo con calma verso le 9:15 con soste frequenti per ammirare i bellissimi panorami. Verso le 10:30 attraversiamo Castro e facciamo una sosta nella terrazza panoramica: poi scendiamo a Castro Marina e facciamo una sosta alla pasticceria Martinucci che fa degli ottimi pasticciotti e panzerotti. Riprendiamo il cammino per un tratto di scogliera abbastanza impervia. Proprio nel momento in cui inizia a piovere, alla fine della scogliera, troviamo il cammino interrotto. È crollato un piccolo ponte di collegamento fatto in cemento; per superare i pochi metri di mare siamo costretti a delle acrobazie impegnative. Rino eroicamente si sacrifica immergendo le gambe nel mare e aiutando i partecipanti a superare questo difficile tratto. In ogni caso ci bagnamo tutti per le onde che si infrangono nella scogliera. Riprendiamo il cammino e fortunatamente smette di piovere. Si sale seguendo un sentiero per arrivare nei pressi di Marittima; qui alcuni partecipanti fanno una deviazione verso il centro città per comprare qualcosa da mangiare. Altri, che hanno con sé qualcosa, scelgono di fare una sosta pranzo presso la Torre del lupo, raggiungibile con un tratto di 400+400 metri, da cui si gode un bellissimo panorama sul mare. Il cielo si è rasserenato e concludiamo il cammino, piuttosto lungo, arrivando oltre le 18 a Marina Serra. Andiamo nell'hotel prenotato* e restiamo lì anche a cena.
* Hotel Il Vascello
Quinto giorno sabato 5 aprile 2026
Da Marina Serra a Santa Maria di Leuca – km 21,5
Finalmente una bella giornata! Fatta la colazione iniziamo il cammino puntuali alle 8.15; dopo un breve tratto di lungomare il cammino sale in modo deciso per il sentiero denominato Sentiero del nemico. Il cammino della giornata presenta diversi saliscendi e pur se più breve resta dunque abbastanza impegnativo. Ma il cielo è azzurro e i colori sono intensi: è una bellissima giornata di primavera e non ci sembra vero! Camminiamo ammirando estasiati il bellissimo paesaggio. Ad un certo punto il sentiero passa vicino ad grotta (Le Cipolliane) visitabile con una piccola deviazione; alcuni di noi scendono per andare a visitarla. Riprendiamo il cammino; attraversiamo la Baia del Ciolo; poi il percorso risale con un tratto montano e selvaggio; verso le 12 arriviamo a Galliano del Capo dove presso un fornaio compriamo qualcosa da mangiare. Mancano ancora sette chilometri all'arrivo decidiamo di camminare ancora un po’; vista la stanchezza di qualcuno propongo una breve sosta a pranzo a circa quattro chilometri dall'arrivo; mangiamo su un muretto vicino al sentiero godendo del bellissimo panorama sul mare. Ripartiamo e verso le 14:30 concludiamo il nostro cammino raggiungendo la piazza del Faro. Siamo felici di aver fatto questo viaggio. Ci facciamo alcune foto ricordo nel punto di arrivo e poi scendiamo in basso per andare a mangiare un gelato a Santa Maria di Leuca; alle 16:30 saliamo sul pullman che avevo prenotato* e che ci riporta a Lecce. Un paio d'ore in città e alle 20:30 risaliamo nell'intercity notte e con uno scomodissimo viaggio ritorniamo in Ancona.
* ServizioTaxi24.com