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Benvenuti al sud! un viaggio nelle Murge con la scuola (n. 18)
Spinazzola - Gravina in Puglia - Altamura - Acquaviva delle fonti
inserito da
paolo di Castelplanio (AN)
nazione
Italia
periodo del viaggio
dal 28 aprile al 30 aprile 2011
durata (giorni)
3
da
Dolcecanto
a
Masseria Odegidria
km
62

29-04-2011 (2)

Racconto
All’alba si presenta una giornata di sole; sveglio tutti alle 7,30: colazione con i dolci fatti in casa e si riparte; fatta una foto di gruppo con Michele, in 4 partiamo in sella mentre gli altri verranno accompagnati in auto a Gravina, dove la sera prima avevano lasciato le bici.
Verso le 11 siamo a Gravina in bici pronti per partire alla volta di Altamura. Il sole ci accompagna rendendo bellissimo il paesaggio, vivaci i colori della primavera e migliori gli umori di ciascuno. Dopo un tratto di strada il tracciato GPS ci fa deviare su strade secondarie; così sarà per tutta la giornata e mi complimenterò con Filippo di ciclomurgia.com per la scelta del percorso, bello, senza traffico e vario. Percorrendo strade bianche più o meno buone, tracciati a volte su erba ma sempre senza traffico arriviamo ad Altamura verso le 13. Entriamo nel Corso Federico II e ci fermiamo sulla Piazza del Duomo. Qui consumiamo l’abbondante pranzo al sacco preparato il mattino da Michele. Conosciamo inoltre Piero, un abitante di Altamura in cerca di compagnia e, in particolare, di ragazze. Sarà lui che, su mia richiesta, mi accompagna al forno S.Chiara, il più antico di Altamura che, da vari secoli produce pane, focacce e dolci su forno a legna. Acquisto, consumo ed offro ai ragazzi un po’ di focaccia che, ancora calda, è di una delizia “commuovente”. Peccato che non possiamo acquistare le belle file di pane … ma siamo in bici.
Verso le 14,30 ripartiamo in quanto ci aspettano ancora 30 km. Lasciamo in stazione due ragazzi, Lorenzo P. e Keji, in quanto sono in difficoltà: Filippo, molto gentilmente, li recupererà in auto la sera.
Nel cielo comincia a comparire qualche nuvola; facciamo una sosta dopo circa 15 km per riposare non tanto le gambe, in quanto l’ultimo tratto è stato pianeggiante, quanto il lato B; i ragazzi ne approfittano per magiare qualcosa; dopo una decina di minuti ripartiamo; il cielo si è coperto completamente ed inizia una timida pioggia; il tracciato GPS ci porta su un bellissimo tratturo e il fondo pietroso rende ai più, inesperti, il procedere difficoltoso e faticoso; ma il peggio è che si sentono tuoni, segnali dell’avvicinamento di temporale; procediamo comunque. Le soste-attesa sono sempre più frequenti in quanto alcuni sono molto stanchi (o piuttosto più arrendevoli?) e procedono con difficoltà, spesso a piedi. Qualche saliscendi ma per fortuna il temporale gira a largo ed il cielo si rasserena un poco. Alcuni km prima dell’arrivo troviamo la strada invasa da un gregge di capre; ci fermiamo in attesa che il pastore liberi la strada: ma, poverino, sembra avere qualche problema e non riesce a sgomberare il passaggio né si adopera allo scopo: noi esitiamo in quanto c’è il cane che ci abbaia minacciosamente come volesse dirci “Non provate ad avvicinarvi!!”. Fortunatamente arriva un’auto nella stessa nostra direzione. L’autista scende e prende in mano la situazione creando un varco nel gregge ed esprimendo giudizi sul pastore poco gentili.
Verso le 19 siamo all’ultimo km dall’arrivo; qui Filippo ha dato il meglio di sé stesso disegnandoci un tracciato su sentieri, pascoli e campi; in alcuni tratti, non esiste traccia su terreno, ma seguiamo solamente con fede la traccia GPS; lo sterrato a tratti era fangoso in quanto qui, circa 30 minuti prima del nostro arrivo, c’era stato un violento temporale con abbondante acqua che per nostra fortuna, grazie alle numerose soste, abbiamo evitato (sicuramente ci ha accompagnato qualche angelo custode).
Arrivati alla Masseria Odegidria, struttura parrocchiale che Filippo aveva preso in affitto per noi, troviamo Marinella in cucina che stava preparando la cena. Ci comunica subito la preoccupazione che aveva avuto per noi per il recente temporale, che fortunatamente abbiamo evitato.
La struttura è molto grande; purtroppo i boiler non avevano ancora acqua calda: i più coraggiosi si fanno una doccia fredda e gli altri, rassegnati, aspettano.
Verso le 21 ceniamo: antipasto pugliese con le friselle e pomodoro, pasta ripassata al forno, polpette di cavallo e patate al forno, pannacotta fatta in casa con sciroppo di fragole: brava Marinella!
Verso le 24 crolliamo nei materassi della camerata con letti a castello.