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Sarajevo 2022 (n. 57)

Ancona, Spalato, Gradac, Dubrovnik, Zavala, Caplinja, Boraco Jezero, Umoljani, Sarajevo


inserito da
paolo di Castelplanio (AN)
nazione
Italia, Croazia, Bosnia

periodo del viaggio
dall’8 agosto al 19 agosto 2022

durata (giorni)
10


da
Mostar

a
Boracko Jezero

km
51


14-08-2022 (6)



Racconto
Dislivello 1450 m.
Oggi ci aspetta la prima tappa di montagna. Si salirà in alto e solo la prima salita presenta oltre 1000 m di dislivello.
Lasciamo Mostar dopo aver fatto colazione nei vari pekara. Per circa 10 km la strada è pianeggiante. A Potoci, ultimo paese che attraverseremo, cerco il market che secondo Google era aperto anche di domenica; invece è chiuso. Quindi abbiamo poche cose per pranzo; pazienza!
È qui che la traccia fatta con All Trail ci fa perdere tempo; ci indica delle scorciatoie su strade bianche molto sconnesse e in salita. Fortunatamente in una casa isolata esce una signora che ci fa capire che stiamo sbagliando strada. (La traccia allegata è quella originale e contiene anche gli errori fatti). Ritorniamo dunque indietro per prendere la statale M229; si tratta di una bella strada asfaltata che sale per una quindicina di km fino ad arrivare a 1100 m slm. Il panorama è sempre bello e osserviamo Mostar nella pianura sottostante allontanarsi sempre di più. Facciamo una sosta per ricompattarci e ripartiamo in discesa, attraversando un villaggio turistico; la strada a tratti torna ad essere bianca e poi inizia a risalire; la seconda salita, dopo un tratto di asfalto, è di nuovo bianca e risaliamo a 1180 m. Il paesaggio montano è molto bello. Dopo un paio di km di discesa facciamo una sosta; mancano Dieter e Sabrina per foratura della bici di Sabrina; sono le 13 e, nell’attesa, propongo di pranzare condividendo quel poco che abbiamo da mangiare. Non abbiamo fretta; per la conclusione della tappa mancano 10 km ma quasi tutti in discesa.
Ci sediamo a terra in un prato e notiamo ad un centinaio di metri una baracca con vicino un gregge. Pensiamo che magari possa esserci un pastore e che possa vendere il formaggio. Una delegazione femminile si reca nella casa e il pastore c’è veramente e vende loro una bella forma di formaggio (primo sale); dà loro anche delle fette di pane; il tutto costerà 10 marchi, ovvero 5 euro! Condividiamo e divoriamo velocemente il formaggio. Nel frattempo arrivano Dieter e Sabrina. Dieter apre la cassetta bar e prepara il caffè per tutti.
Verso le 14 ripartiamo per la lunga discesa su strada bianca, bellissima per gli appassionati di MTB, antipatica per che ama viaggiare su asfalto. Scesi al lago, che si trova in bellissimo contesto verde, contornato da montagne, cerchiamo il camping; la traccia ci porta in un cancello che non ha nessuna tabella; entriamo e scopriamo questo camping fatto di bungalow dove ne avevo prenotati 5. La reception-bar-ristorante si trova sulla sponda del lago. Il gestore-barista-ristoratore sta lavorando al bar. Siamo assetati e chiediamo subito da bere.
Il posto è stupendo; sulla riva del lago sul quale faremo subito un bagno, contornato di verde, con tranquillità e silenzio…insomma da sogno!
La cosa strana è che siamo gli unici ospiti; e di bungalow ce ne sono tanti!
I bagni sono piuttosto trascurati; non c’è neanche la carta igienica!
Mi viene da pensare che sia chiuso per manutenzione!
Ci sono dei cani che passeggiano liberamente. Sembrano molto mansueti. Lorena, grande amante degli animali, ne accarezza uno ricevendo in cambio un morso sulla mano che le procura un taglio di circa 2 cm! Nessun problema: arriva il gestore e la “disinfetta” con del vino!
Per cena il ristoratore ci prepara delle trote (una a testa) che cuoce su una piastra all’aperto accompagnate da patate lesse e cipolle; una cena modesta per chi ha pedalato tutto il giorno e ha quasi saltato il pranzo. Fortunatamente chiediamo pane e ci riempiamo con quello.
Dopo cena qualche chiacchiera e verso le 21,30 andiamo a letto; è presto ma fa anche abbastanza freddo. Domani ci aspetta un’altra tappa di montagna impegnativa.