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Cammino della Pace (parte 1) (n. 58)


L'Aquila, Villa Sant'Angelo, Caporciano, Bussi sul Tirino, Torre de Passeri


Località
Abruzzo

Regione
Abruzzo


Lunghezza:
km 86

Dislivello (salita):
m: 2250

- h 32:0
giorni: 4

difficoltà

medio

Data
31-03-2024

tipologia


L'Aquila


Torre de Passeri

mappa non disponibile vedi foto

Descrizione

Vedi programma preventivo (contiene tracce gps, costi, ecc…)



Premessa



Ho visto questo cammino per caso in un post di Facebook. L’ho scelto per vari motivi:

1. Il nome. In questo periodo dove la parola Pace è in bocca di tutti, anche di chi vuole ottenerla con la guerra, parlare di Pace e viaggiare in Pace mi sembra un ottimo argomento.

2. L’Abruzzo, una regione poco conosciuta, i tratturi, le montagne con l’obiettivo di arrivare, a lungo termine, al mare e sul Gargano.



Il cammino



Giorno 0: 26/03/2024



Raggiungiamo L’Aquila il martedì pomeriggio in modo da poter iniziare il cammino la mattina del mercoledì. Per il pernottamento avevo trovato una buona ed economica struttura a Tornimparte, 12 km dalla città. (Hotel Grazia, Madonna della strada, 14).



Mercoledì 27/03/24

Tappa 1: da L’Aquila a Villa Sant'Angelo

km 21 con pochissimo dislivello



Ci trasferiamo con le auto al parcheggio Lorenzo Natali (gratuito) molto vicino alla Basilica di Collemaggio, da dove inizia il cammino. La basilica, molto bella, è purtroppo chiusa. Partiamo con cielo nuvoloso sapendo che nel primo pomeriggio ci aspetterà pioggia. Si cammina prevalentemente su strade asfaltate della periferia della città; tutto completamente pianeggiante. Facciamo spesa pranzo all’osteria Da Nonno Alberico di Montecchio. Verso le 11,30 siamo nella necropoli di Fossa, dove il Cammino prevede una deviazione, ma è chiusa.

Verso le 12 inizia a piovere e decidiamo di fare una sosta pranzo a Il Baretto, un piccolo bar realizzato sul vecchio casello ferroviario. Ci viene concesso di ripararci in uno stanzino utilizzato per fare lavori in legno; casualmente passa al bar don Gaetano, parroco di Fossa; gli offriamo un caffè e lui si unisce al nostro gruppo con racconti e canti; sarà un momento di condivisione toccante e suggestivo.

Verso le 13 riprendiamo il cammino sotto la pioggia e concludiamo presto la tappa; alle 14,30 siamo all’Agriturismo La Villa piuttosto zuppi; pur avendo mantelle non siamo ben equipaggiati contro la pioggia; quasi tutte le nostre scarpe sono bagnate ma abbiamo tempo per asciugarci e riprenderci.

Ci piacerebbe visitare le vicine grotte di Stiffe ma chiudono alle 15 e ci vogliono circa 20 minuti per raggiungerle a piedi. Abbiamo bisogno di cambiarci e non c’è tempo.

Visto che è presto ne approfittiamo per recuperare le auto lasciate a L’Aquila (utilizzando un’auto che ci segue) e portarle a destinazione a Torre de Passeri.

Prima di cena facciamo qualche danza in un grande locale coperto adiacente le nostre camere da letto.

Poi ottima cena, giochi vari a carte e la giornata finisce.



Giovedì 28/03/2024

Tappa 2: da Villa Sant'Angelo a Caporciano

Unite le tappe 2 e 3 del cammino: 25 km con oltre 900m di dislivello



Ci aspetta una tappa piuttosto lunga e impegnativa, anche perché l’ho programmatala unendo due tappe del cammino.

La signora che gestisce l’agriturismo, molto gentile e cordiale, ci ha preparato il pranzo al sacco (compreso nella mezza pensione!) e ci scatta qualche foto alla partenza: le piace questo numeroso gruppo di camminatori!

La giornata si presenta bella e soleggiata; raggiungiamo la traccia (l’agriturismo è circa 1 km fuori traccia) e iniziamo il cammino in questo bell’altopiano.

Attraversiamo il paese San Demetrio né Vestini, uno dei tanti che attraverseremo lungo il cammino; bello da vedersi da lontano, piuttosto deserto quando lo si attraversa; superato il paese si sale lugo una carrareccia che poi diventa sentiero; bellissimo paesaggio; giunti in alto si apre un altro altopiano e girandoti intorno vedi solo prati e montagne: bellissimo! Verso le 11 siamo nell’area archeologica Peltuinum; poco più avanti altra parte dell’area archeologica con il Tempio di Apollo e il teatro Peltuinum. Tutto molto bello!

Proseguendo la traccia gps non trova corrispondenza con il terreno; ci troviamo ad attraversare una recisione dove era stato ritagliato un varco, a camminare nei bordi di un campo fino a ritrovare il cammino nella chiesa romanica di San Paolo di Peltuinum, in fase di restauro; casualmente troviamo la porta aperta e possiamo osservarla all’interno; è spoglia ma la struttura, tipica dell’essenzialità del romanico, ci piace molto.

Riprendiamo il cammino per raggiungere Prata d’Andidonia, altro bel borgo “deserto” e consumiamo il nostro pranzo al sacco nella piazza avanti la chiesa (chiusa, ovviamente); il sole ci riscalda piacevolmente.

Ripartiamo trovando con piacere un bar (La Ruetta) nella parte bassa del paese dove prendiamo il caffè.

Il cammino continua su strade bianche e di terra sempre con bellissimi paesaggi. Passiamo sotto e poi davanti al Castello di Camponesci, molto bello da vedere da fuori ma, ahimè, chiuso per restauro.

Successivamente attraversiamo un altro bel borgo che si chiama Tussio che, come gli altri, si apprezza più da lontano che dall’interno. Gli edifici storici sono chiusi anche perché diversi presentano ancora i sostegni messi dopo del terremoto e sono inagibili.

Continuiamo comunque il bel cammino; prima di Bominaco seguiamo la deviazione della traccia che ci porta all’eremo di San Michele; successivamente passiamo per il castello di Bominaco, dove si può girare fra i resti godendo dei bei panorami e poi puntiamo al paese dove c’è il famoso Oratorio San Pellegrino; lo chiamano la “Cappella Sistina d’Abruzzo” e, date le dimensioni, c’è chi la paragona alla Cappella degli Scrovegni a Padova.

Purtroppo lo troviamo chiuso; la guida aveva avuto un problema familiare ed è dovuta partire; nessuno è in grado di aprirci la struttura. Chiamiamo il numero telefonico mostrato all’ingresso ma nessuno risponde! Chiamiamo un altro numero preso da Internet: ci viene detto con decisione che non è possibile entrare. Partiamo molto amareggiati…

Fortunatamente arrivati a Caporciano troviamo l’accoglienza e la cordialità della sig.ra Patrizia che gestisce il B&B Regio tratturo, dove avevo prenotato le camere.

Prima di cena un bel gruppo prende l’aperitivo al bar dove al bancone troviamo Michela, ex-alunna mia e di Maria a Jesi (com’è piccolo il mondo!). Qui vengono a salutarci anche il sig. Luciano Caramanico, presidente del Cammino della Pace e i suoi amici che l’hanno aiutato a realizzarlo. Si tratta di un gruppo disponibile verso i camminatori ed aperto a suggerimenti.

Ceniamo nel ristorante (stesso gestore del bar); ottima ed abbondante cena!



Venerdì 29/03/2024

Tappa 3: da Caporciano a Bussi sul Tirino

Unite le tappe 4 e 5 del cammino: 23 km con circa 450 m di dislivello



Consumiamo le colazioni nelle accoglienti stanze del B&B Regio tratturo. Partiamo salutati dal sorriso della sig.ra Patrizia. Dopo pochi km, scesi in basso, segnalo al sig. Luciano Caramanico che in un tratto è stato lavorato il campo anche sulla traccia del cammino. Dopo pochi km la traccia devia verso la bella Chiesa di Santa Maria de’ Centurelli; cono nostra sorpresa la troviamo aperta; non solo! C’è un signore ad aspettarci: il marito della sig.ra Patrizia nonché sindaco di Caporciano, il sig. Alessandro Pernetta. Con grande cortesia ci racconta del paese, del suo modo di amministrare e ci racconta del restauro della bella chiesa. Veramente una gradita sorpresa ed una visita interessante!

Riprendiamo il cammino nell’altipiano; a Civitarenga troviamo un piccolo alimentari dove acquistiamo i panini per pranzo e proseguiamo alla volta di Navelli; è classificato come uno dei borghi più belli d’Italia; bello da lontano ma all’interno è tutto un cantiere e non si riesce ancora ad apprezzare la bellezza del borgo. Per cui andiamo a pranzare sulla croce posta sopra un promontorio nel punto più alto del paese: a volte ci caratterizza una sorta di masochismo!

Riprendiamo il cammino; fatta una bella salita attraversiamo Collepietro, paese addobbato da lavori ad uncinetto fatti da donne del paese. Usciamo dal paese dalla Porta della Majella; ci aspetta un tratto con molta discesa piuttosto ripida e scivolosa; in un tratto a pochi km dall’arrivo è molto ripida e scendiamo con prudenza.

Arriviamo a Bussi sul Tirino e andiamo subito all’ostello Il Bosso: siamo gli unici ospiti; la struttura è bella e funzionale; per la cena verrà una cuoca e la colazione sarà autogestita. In alcuni, essendo presto, decidiamo di andare a visitare la parte alta di Bussi dove si vede un bel borgo storico sovrastato da un castello; ma, anche in questo caso, bello da fuori ma bruttino dentro anche per la presenza di case inagibili e di qualche cantiere di ristrutturazione.



Sabato 30/03/2024

Tappa 4: da Bussi sul Tirino a Torre de Passeri

Tappe 6 del cammino: 18 km con circa 700 m di dislivello



Partiamo dall’ostello poco dopo le 8. Attraversiamo il centro storico di Bussi alto fino al castello; da qui si prosegue su un itinerario in forte salita per un bel tratto. Si arriva in alto con tempi molto diversi e quindi i più veloci restano in attesa di chi fa più fatica. Panorami sempre molto belli; dopo un tratto montano si scende a Pescosansonesco vecchio; osserviamo scendendo che il borgo presenta una piccola parte storica e, di fianco, una struttura modernissima: si tratta del nuovo santuario dedicato a San Nunzio Sulprizio, un santo nato e vissuto nel paesino (1817-1836). A colpo d’occhio percepiamo tutti una forte stonatura fra la modernità ed il contesto; ovviamente si è investito molto sul cosiddetto turismo religioso anche se un abitante ci racconta che poi non c’è questo gran flusso previsto di pellegrini!

Visitato il santuario attraversiamo parte del bordo antico, dove si trovava l’officina di Nunzio Sulprizio. Poi ripartiamo; lasciamo la strada principale per una bella stradina secondaria e alle 12,30 raggiungiamo Castiglione a Casauria; all’ingresso troviamo Le puteche, un bar – forno e macelleria; pranziamo con prodotti del forno tipici della Pasqua bevendo birra fresca (fa caldo); preso il caffè ripartiamo per il tratto finale del nostro cammino. Verso le 15 siamo al punto d’arrivo, ovvero la bellissima abbazia di San Clemente Casauria; è aperta a avremo la fortuna di poter fare una visita guidata con il sig. Antonio, che con passione ed estrema chiarezza ci racconta e ci mostra l’abbazia e, in particolare, la chiesa.

Con questa ciliegina sulla torta si conclude questa parte del cammino.

È stato bello e siamo stati molto bene; sicuramente in futuro ne percorreremo un altro tratto.





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